Venezia
IN VIAGGIO,  Italia

Venezia, la città delle mie prime volte

Ti ricordi quando da bambini facevamo il gioco di scrivere il nome delle città in cui ci sarebbe piaciuto abitare da grandi e poi fare la conta per indovinare dove avremmo abitato? Ecco, nella mia lista Venezia non mancava mai.

Venezia

Una città che da grande non ho mai pensato di abitare, ma è stata meta di ogni anno e testimone di molti inizi.

Racconti sparsi.

Nella città più romantica del mondo non ho ricordi romantici, al massimo una “fuitina”. I ricordi più belli sono le emozioni che provavo quando lasciavo scorrere lo sguardo, meravigliandomi ogni volta e come succederà ancora.

Mi rendo conto che per me non è mai stata una città da visitare turisticamente, ma in qualche modo da vivere, forse retaggio di quel gioco da bambina. E in effetti ero proprio lì, la prima volta che…

Sono salita su una goletta turca. La foto qui sotto è di almeno una decina di anni fa, ero sul bragozzo che mi stava portando alla goletta in trasferta nella laguna veneta che alcuni folli colleghi stavano progettando come attrazione turistica. Non ha funzionato, ma quel weekend è stato memorabile.

Goletta turca a Venezia
Goletta nella laguna veneta

C’erano tutti gli ingredienti: l’incantesimo della laguna, un eccellente cuoco, l’aperitivo in coperta con tramonto su Torcello e al mattino il risveglio dalla voce del capitano che inveiva contro le piccole imbarcazioni che gli tagliavano il canale: “va in mona, campagnolo!

Devo pescare ancora più lontano per parlare della mia prima volta in barca a vela. Mi ero iscritta al corso della scuola velica Les Glénans che aveva una sede distaccata a San Clemente, al secondo piano dell’edificio che a pianterreno ospitava ancora l’ospedale psichiatrico.

Quindici giorni di scuola di vita, tra laguna e mare aperto, dove io ero la più piccola di un variegato ed internazionale gruppo di eccentrici “bohémiens”. Ovvio, la versione per mio padre era che mi trovavo in un campo simil militare.

Comunque anche mio padre aveva i suoi momenti “veneziani”. Per esempio, all’alba di capodanno gli prendeva lo schiribizzo di andare da Bergamo a Venezia per bere il caffè, insieme al vicino di casa e la primogenitura di entrambi che dormiva sul sedile posteriore a bocca spalancata.

Dopo la levataccia mi auguravo di trovare almeno una fragrante brioche farcita di crema, ma alle 8 del mattino del primo dell’anno non c’erano molti bar aperti.

Si finiva in un’immancabile bettola che odorava di fumo e di reti da pesca, dove le poche persone parlavano una lingua incomprensibile e ci guardavano con pietà. E’ stato l’incontro con la Venezia più autentica, quella che poi avrei sempre voluto ritrovare.

Ho prenotato 3 giorni ad ottobre.

(la mia prima prenotazione post-Covid)

Oltre che a camminare come una forsennata percorrendo calli e ponti anche di notte (oh, ma quanto è bella Venezia di notte?), ci sono alcuni luoghi in cui voglio tornare.

Le 6 cose che farò assolutamente a Venezia

Mangiare alla Locanda Montin

Perché in un giardino che non ti aspetti, la cucina è una sorpresa di bontà a prezzi abbordabili.
I vini a calice permettono di degustarne più di uno, ma so già che con l’antipasto di pesce berrò Ribolla Giallo e con le seppie in umido con polenta un Cabernet friulano. In una botta sola, resveratrolo ed omega3, che tradotto vuol dire goduria e salute.
A proposito, lo sai che qui sono state girate alcune scene del film Anonimo Veneziano?

Locanda Montin
Porta della Botte Venezia

Parlando di vino mi è venuta in mente la Porta della Botte. L’hai mai notata? Si trova vicino al mercato di Rialto ed ha questa strana conformazione che serviva appunto a far passare le botti, rotolandole attraverso la porta.

E proprio lì, vicino alla parrocchia di San Salvador, c’è la Riva del Vin; la confraternita dei venditori era proprio in quella chiesa!

Non mancherò la Scuola Grande di San Rocco, per ammirare i dipinti del Tintoretto a bocca aperta. E sarà come se mio padre fosse lì, insieme a me.

Ho già l’acquolina in bocca al pensiero del mitico Gianduiotto da passeggio della Gelateria Nico, alle Zattere. Tassativamente ricoperto da abbondante panna montata.

A pochi passi c’è lo Squero di San Trovaso, il tradizionale cantiere dove vengono costruite o riparate le imbarcazioni veneziane. Dalla riva opposta è possibile vedere gli artigiani intenti nel loro lavoro e fare foto molto instagrammabili.

Squero San Trovaso
Squero di San Trovaso

Sicuramente ne hai sentito parlare, o forse l’hai già visitata. La libreria Acqua Alta è uno dei posti del cuore. E’ un luogo singolare, dove i libri prevalentemente di seconda mano sono stipati ovunque, anche in gondole e vasche da bagno, per proteggerli in caso di acqua alta.

Libreria Acqua Alta
Libreria Acqua Alta

Ehi, se ti capita di andarci non sarebbe male allungare il braccio non solo per fare foto, ma anche per comprare un libro 😉 Posti così belli continuano ad esistere anche grazie al nostro sostegno.

E tu, hai il tuo angolo del cuore che mi consiglieresti di visitare?

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