Digital Green Pass
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E’ in arrivo il Digital Green Pass

Finalmente torneremo a viaggiare!

Ne hai sicuramente sentito parlare e per noi che lavoriamo nel settore turistico questa è più che una notizia, è una bomba di quelle che quando esplodono escono una miriade di coriandoli colorati.

L’Unione Europea ha dato il suo benestare al “certificato verde” che sarà disponibile gratuitamente in formato digitale e cartaceo.

L’applicazione sarà pronta per giugno, ma già da ora si sta operando per ratificare i diversi accordi tra gli stati.

Sarà uno strumento che faciliterà una libera e sicura circolazione all’interno dell’Ue durante la pandemia Covid-19. Il pass “non sarà un passaporto necessario per varcare i confini” ma agevolerà il viaggio, evitando le quarantene.

E per quelli che già borbottano sventolando la lesa libertà o l’attentato alla privacy faccio notare che ancora una volta aprono la bocca solo per spostare aria.

Si tratta di una sorta di portafoglio che conterrà tutte le certificazioni necessarie per la libera circolazione, cioè nulla di più di quello che è già richiesto dalla maggior parte degli stati.

Nelle linee guida dell’UE si legge che il Digital Green Pass non sarà un prerequisito per la libera circolazione e non sarà in alcun modo discriminatorio.

Inoltre non ci sarà nessun database europeo e non avverrà alcuno scambio di dati, in totale sicurezza per la privacy del cittadino.

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Come funziona il Digital Green Pass?

Al suo interno potranno essere inserite tre tipologie di certificati:

  • l’attestazione dell’avvenuta vaccinazione, con la marca del vaccino utilizzato, data e luogo di somministrazione, numero di dosi somministrate
  • il certificato con l’esito negativo del test effettuato (test molecolare, test rapido antigenico, test sierologico)
  • per le persone che sono guarite dal Covid-19, un certificato medico che attesti lo sviluppo degli anticorpi

La Commissione Europea ha sottolineato che il Digital Green Pass è una misura temporanea e verrà sospeso una volta che l’Organizzazione mondiale della sanità dichiarerà la fine dell’emergenza sanitaria internazionale.

E in pratica?

Quello che si sa per certo è che i certificati saranno rilasciati in formato digitale, in modo da poter essere visualizzati su smartphone, oppure su carta, a seconda della preferenza del titolare, redatti nella lingua del cittadino e in lingua inglese.

Conterranno un codice QR che sarà utilizzato per verificare l’autenticità del documento.

Questo vuol dire che ogni organismo di rilascio (ospedali, centri medici, ecc.) dovrà disporre di una chiave di lettura che potrà essere interpretata nei punti di controllo in ogni stato della Comunità Europea, ma anche in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

La Commissione Europea inoltre sta lavorando per rendere il certificato verde compatibile anche con gli altri sistemi extra UE .

Un lavoro enorme, che ci permetterà di tornare a viaggiare e finalmente a rilanciare l’economia di questo comparto ormai alla canna del gas.

Digital Green Pass

Quindi, pronti a ripartire?

Le persone che ancora non sono vaccinate dovranno attenersi alle disposizioni sanitarie di ogni stato, cioè quale tipo di test (molecolare, antigenico, sierologico) è necessario per recarsi in un paese straniero e cosa fare per rientrare alla propria residenza.

Per informazioni più dettagliate e aggiornate ti rimando al sito della Farnesina: VIAGGIARE SICURI.

Io non ricordo mai i nomi dei vari test, li ho raccolti qui sotto:

TEST MOLECOLARE

Consiste in un prelievo semplice e rapido di materiale biologico da naso e gola. Viene eseguito inserendo un bastoncino ovattato che servirà a prelevare la mucosa del naso e del cavo orale. Una pratica fastidiosa ma non dolorosa.

Il campione viene esaminato in laboratorio e la risposta è disponibile (indicativamente) entro 1 o 2 giorni dal prelievo. Va considerato che i tempi variano in base alla strumentazione, alla situazione organizzativa e al personale disponibile.

TEST ANTIGENICO (rapido)

La modalità di raccolta del campione biologico è del tutto analoghe a quella del test molecolare. Serve a rilevare velocemente la positività al virus: 15-30 minuti contro le 24-48 ore del molecolare.

TEST SIEROLOGICO

Avviene attraverso il prelievo del sangue e rileva la quantità di anticorpi prodotta dall’organismo.

Sono disponibili anche i test sierologici rapidi, dove viene prelevata qualche goccia di sangue attraverso un pungidito. Il risultato è disponibile dopo 15 minuti e rivela la presenza o meno di anticorpi, quindi se il soggetto ha contratto il virus in passato, non se è attualmente positivo.

Forza, stringiamo i denti ancora per poco per poi ripartire davvero.

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